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Case in acciaio e terremoto: cosa dice la normativa

Struttura portante in acciaio di una casa in costruzione
Foto di Laura Cleffmann (Unsplash)

L’acciaio ha un buon comportamento sismico grazie alla leggerezza e alla duttilità della struttura, ed è regolato dalle NTC 2018 come qualunque altra struttura in Italia. Il comportamento reale dipende sempre dalla zona sismica del terreno e dalla qualità del progetto, non solo dal materiale scelto.

Perché l’acciaio è considerato un materiale con buon comportamento sismico?

Due caratteristiche fisiche dell’acciaio pesano più di ogni altra quando si parla di sisma: la leggerezza della struttura e la sua duttilità, cioè la capacità di deformarsi assorbendo energia prima di arrivare alla rottura. Una struttura più leggera genera forze sismiche inferiori sulle fondazioni rispetto a una struttura pesante di pari volume, perché la forza sismica che agisce su un edificio è proporzionale alla sua massa. La duttilità, dal canto suo, permette ai profili in acciaio di assorbire parte dell’energia del sisma attraverso una deformazione controllata, invece di rompersi in modo fragile.

Questo non significa che l’acciaio sia “automaticamente” sicuro: significa che il materiale offre margini di progettazione favorevoli, che un progettista può sfruttare o sprecare a seconda di come dimensiona la struttura, i collegamenti e le fondazioni. La sicurezza sismica reale di una casa in acciaio dipende dal progetto nel suo complesso, non da una proprietà intrinseca del materiale che funziona da sola.

Cosa dicono le NTC 2018 sulle strutture leggere in acciaio?

Le Norme Tecniche per le Costruzioni (D.M. 17 gennaio 2018) sono il riferimento normativo unico per la progettazione strutturale in Italia, incluse le strutture leggere in acciaio delle case prefabbricate: non esiste una normativa “semplificata” per il fatto che una struttura sia leggera o prefabbricata. Le NTC definiscono le azioni sismiche da considerare in base alla zona del cantiere, i criteri di progettazione delle strutture in acciaio (in particolare per la duttilità e i collegamenti) e i requisiti di calcolo che un progettista deve rispettare, indipendentemente dalla velocità di montaggio in cantiere. Abbiamo verificato il testo il 16/09/2026: il decreto resta l’atto vigente, senza abrogazioni successive; l’unico aggiornamento recente riguarda l’allineamento di alcuni parametri applicativi agli Eurocodici, non una sostituzione delle norme.

Un punto che vale la pena chiarire: il fatto che una casa in acciaio si monti in pochi giorni non riduce in alcun modo l’iter di progettazione strutturale richiesto dalle NTC. Il progetto, il calcolo delle azioni sismiche e la relazione di calcolo firmata da un tecnico abilitato restano obbligatori esattamente come per una costruzione tradizionale, come spieghiamo nella pagina sulle case in acciaio e nel confronto tra legno, X-Lam e acciaio.

Light steel frame e struttura portante: differenze sismiche

I due sistemi costruttivi più diffusi per le case in acciaio, il light steel frame (telaio in profili sottili zincati) e la struttura portante in acciaio (pilastri e travi più massicci, tipo IPE o tubolari), si comportano entrambi bene dal punto di vista sismico, ma con logiche diverse. Il light steel frame distribuisce le sollecitazioni su un numero elevato di montanti sottili collegati tra loro, ottenendo un comportamento d’insieme resistente pur partendo da elementi singolarmente leggeri. La struttura portante concentra invece il lavoro su un numero minore di elementi più robusti, con un dimensionamento che segue più da vicino la logica di un edificio tradizionale in acciaio, solo di dimensioni residenziali.

Nessuno dei due sistemi è “strutturalmente superiore” all’altro sul piano sismico in assoluto: la scelta tra i due dipende più dalla geometria dell’edificio (numero di piani, luci libere richieste, presenza di grandi aperture) che dalla zona sismica in sé, che va comunque sempre considerata nel progetto specifico. Il confronto tra i sistemi costruttivi approfondisce anche il paragone con il legno, altro materiale con un comportamento sismico favorevole per ragioni simili di leggerezza.

Cosa verificare sempre col progettista

La zona sismica del terreno non è un dettaglio amministrativo da controllare a cantiere già avviato: è un dato che condiziona il dimensionamento della struttura fin dalla prima bozza di progetto. Ogni comune italiano ricade in una delle categorie di pericolosità sismica definite dalla classificazione ufficiale, e il progettista usa questo dato insieme alla natura del terreno (verificata con un’indagine geologica) per calcolare le azioni sismiche di progetto. Due terreni nello stesso comune possono avere risposte sismiche diverse in base alla natura del suolo, quindi la sola zona sismica “di massima” non basta: serve sempre una verifica puntuale sul lotto specifico.

Vale la pena chiedere al progettista, già nella fase preliminare, come intende gestire il collegamento tra la struttura in acciaio e le fondazioni, perché è spesso in quel punto, più che nei profili stessi, che si concentrano le sollecitazioni sismiche maggiori. Un capitolato serio dichiara il sistema costruttivo scelto (light steel frame o struttura portante) e la relazione con la normativa sismica applicabile alla zona, non un generico “conforme alle norme vigenti” senza riferimenti puntuali.

Anche le fondazioni meritano un’attenzione specifica in zona sismica, indipendentemente dal materiale scelto per la struttura in elevazione: una struttura leggera e duttile in acciaio non compensa fondazioni sottodimensionate o non calcolate per il terreno specifico. L’interazione terreno-struttura, cioè come il tipo di suolo modifica la risposta sismica dell’edificio che vi poggia sopra, è uno dei calcoli che le NTC 2018 richiedono esplicitamente, ed è un aspetto che una relazione geologica del terreno aiuta a definire prima ancora di dimensionare la struttura in acciaio. Rimandare questa verifica a dopo la scelta del produttore, invece che farla insieme alla scelta del terreno, è uno degli errori più costosi da correggere in corso d’opera.

Se stai valutando una casa in acciaio e vuoi capire come si comporta sulla tua zona specifica, il modo più concreto è farlo verificare da chi si occupa di progetto strutturale. Quando la richiesta passa da noi, contattiamo noi le imprese compatibili con la zona e il tipo di intervento: compila il modulo qui sotto per iniziare.

Domande frequenti

L'acciaio è sempre più sicuro del legno in caso di terremoto?

Entrambi i materiali possono essere progettati per resistere al sisma: conta di più il progetto strutturale che il materiale in sé.

Serve un progetto specifico per zone sismiche?

Sì, sempre, indipendentemente dal materiale scelto.

Le NTC 2018 valgono anche per le case prefabbricate?

Sì, si applicano a qualunque struttura costruita in Italia.

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